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sabato 31 maggio 2025

Ho chiesto a ChatGPT di indicarmi 10 album fondamentali per ogni sottogenere di Metal.

 

E poi gli ho chiesto pure di generare un'immagine da usare come copertina. Il risultato potete ammirarlo qui sopra.

Sì, lo so: fa schifo al cazzo, ma avevo deciso di fare proprio un intero post sfruttando quella nuova meraviglia che risponde al nome di Intelligenza Artificiale.

Come da titolo, ho quindi chiesto a ChatGPT di generarmi una lista di 10 album fondamentali per ogni sottogenere di Metal, facendo però attenzione non solo all'importanza storica degli stessi, ma anche a una stretta rispondenza ai dettami del sottogenere stesso. Quella generata sarebbe stata la lista di album perfetta da inviare a una persona che non abbia idea di cosa sia quel genere musicale e che, una volta sentiti quegli album, avrebbe dovuto averne una buona comprensione.

Ecco quindi a voi, copia-incollata così come mamma ChatGPT l'ha fatta, la lista dei 10 album fondamentali per ogni sottogenere di Metal.

Vi attendo, ovviamente, nei commenti, qui sotto, su Feisbuk o su Tuitter X per le vostre versioni / correzioni / integrazioni...

Proto-Metal / Hard & Heavy:

  1. Black Sabbath – Black Sabbath (1970)
    L'inizio di tutto. Oscurità, riff lenti e pesanti, testi occulti: il vero atto di nascita del Metal.

  2. Led Zeppelin – Led Zeppelin IV (1971)
    Potenza hard blues e riff immortali (vedi: “Black Dog”, “Rock and Roll”).

  3. Deep Purple – Machine Head (1972)
    Riff pesanti, organo distorto, voce aggressiva: Heavy Hard Rock che ha influenzato generazioni.

  4. Uriah Heep – Demons and Wizards (1972)
    Heavy Rock teatrale e mistico, con riff forti e influenze fantasy: ponte verso l’Epic Metal.

  5. Blue Öyster Cult – Secret Treaties (1974)
    Oscuro, colto, chitarristico. Un Proto-Metal intellettuale e a tratti sinistro.

  6. Budgie – Never Turn Your Back on a Friend (1973)
    Riff duri, groove massiccio e voce squillante: influenzarono fortemente la NWOBHM.

  7. Sir Lord Baltimore – Kingdom Come (1970)
    Grezzi, veloci, distorti. Una delle band più pesanti dell’epoca, Proto-Metal allo stato puro.

  8. Scorpions – In Trance (1975)
    Hard & Heavy tedesco: melodia e aggressività. Preludio al Metal europeo anni ’80.

  9. Thin Lizzy – Thunder and Lightning (1983)
    Sul confine tra Hard Rock e Heavy Metal, con doppie chitarre e sound potente.

  10. Alice Cooper – Love It to Death (1971)
    Theatrical Hard Rock con elementi oscuri e decadenti. Ha influenzato il Metal shock e horror.


Heavy Metal:

  1. Iron Maiden – The Number of the Beast (1982)
    Iconico, melodico, potente. Il punto di svolta della NWOBHM e dell’Heavy Metal mondiale.

  2. Judas Priest – Screaming for Vengeance (1982)
    Metallo puro: riff taglienti, voce acutissima, energia industriale. Fondamentale.

  3. Black Sabbath – Heaven and Hell (1980)
    Con Ronnie James Dio alla voce, questo è il perfetto passaggio tra Heavy classico e moderno.

  4. Dio – Holy Diver (1983)
    Epico, potente, carismatico. Ogni canzone è un inno dell’Heavy Metal.

  5. Saxon – Strong Arm of the Law (1980)
    Un classico della NWOBHM: diretto, ruvido, fiero. British steel allo stato puro.

  6. Manowar – Hail to England (1984)
    Heavy Metal epico e muscolare. Amato o odiato, è impossibile ignorarlo.

  7. Accept – Balls to the Wall (1983)
    Duro, martellante, con riff memorabili e un'attitudine da vera macchina da guerra metallica.

  8. Ozzy Osbourne – Blizzard of Ozz (1980)
    Il debutto solista dell’ex-Sabbath, con Randy Rhoads alla chitarra. Classico istantaneo.

  9. Mercyful Fate – Melissa (1983)
    Oscuro, teatrale, occulto. Il lato più maligno dell’Heavy classico, con influenze Doom e Proto-Black.

  10. W.A.S.P. – W.A.S.P. (1984)
    Glam, ma pesante. Riff rocciosi e un’immagine provocatoria: Heavy Metal americano al 100%.


Power Metal:

  1. Helloween – Keeper of the Seven Keys Part II (1988)
    Il capolavoro assoluto del Power europeo: melodie epiche, velocità e un’energia inarrestabile.

  2. Blind Guardian – Nightfall in Middle-Earth (1998)
    Un concept tolkieniano che unisce potenza e teatralità con arrangiamenti da brividi.

  3. Gamma Ray – Land of the Free (1995)
    Il ritorno di Kai Hansen con un disco potente, melodico e perfettamente bilanciato.

  4. Stratovarius – Visions (1997)
    Velocissimo e neoclassico, è uno dei dischi simbolo del Power Metal finlandese.

  5. Rhapsody (of Fire) – Symphony of Enchanted Lands (1998)
    Power sinfonico barocco, ma ancora radicato nel genere. Epico, cinematografico, influente.

  6. Iced Earth – Something Wicked This Way Comes (1998)
    Power Metal americano più cupo e thrashy, ma con grandi melodie e storytelling oscuro.

  7. Angra – Angels Cry (1993)
    Dal Brasile, un Power Metal tecnico, melodico e contaminato da influenze classiche.

  8. HammerFall – Glory to the Brave (1997)
    Revival metallico anni '90: tradizionale, fiero, diretto e con inni immortali.

  9. Running Wild – Death or Glory (1989)
    Power teutonico con un sound piratesco unico: veloce, massiccio, inarrestabile.

  10. Edguy – Theatre of Salvation (1999)
    Ironia, teatralità e melodia al servizio di un Power Metal moderno ma rispettoso delle radici.


Thrash Metal:

  1. Metallica – Master of Puppets (1986)
    Il picco creativo della band e manifesto del thrash americano: potente, tecnico, epico.

  2. Slayer – Reign in Blood (1986)
    Estremo, feroce e iconico. 29 minuti di furia senza compromessi: essenza pura del Thrash più brutale.

  3. Megadeth – Rust in Peace (1990)
    Tecnico, affilato, politicamente carico: l’intelligenza del Thrash senza perdere aggressività.

  4. Anthrax – Among the Living (1987)
    Un thrash più punkeggiante e urbano, ma con riff memorabili e testi intelligenti.

  5. Exodus – Bonded by Blood (1985)
    Grezzo e violento, considerato uno dei veri atti fondativi della Bay Area Thrash.

  6. Testament – The New Order (1988)
    Eccellente equilibrio tra melodia e aggressività, tra i migliori dell’ondata “secondaria” Bay Area.

  7. Overkill – The Years of Decay (1989)
    Thrash energico con venature epiche. Grande lavoro vocale e potenza old-school.

  8. Kreator – Pleasure to Kill (1986)
    Il picco del Thrash teutonico più estremo: caotico, crudele, ma ancora Thrash al 100%.

  9. Sodom – Persecution Mania (1987)
    Più rozzo e guerrafondaio, con forti influenze punk e Speed, tipico del German Thrash.

  10. Destruction – Infernal Overkill (1985)
    Tecnico, oscuro e veloce: un caposaldo del thrash tedesco meno noto al grande pubblico.


Death Metal:

  1. Death – Leprosy (1988)
    Il Death Metal nasce con loro. Questo album definisce il genere: grezzo, brutale, ma strutturato.

  2. Morbid Angel – Altars of Madness (1989)
    Caotico, oscuro, velocissimo: un pilastro assoluto della scuola di Tampa.

  3. Obituary – Cause of Death (1990)
    Più lento e doomeggiante, ma sempre death puro. Atmosferico e opprimente.

  4. Cannibal Corpse – Tomb of the Mutilated (1992)
    Estremo e controverso, ma fondamentale per capire il filone più brutale del Death.

  5. Entombed – Left Hand Path (1990)
    La nascita dello Swedish Death Metal: suono buzzsaw, groove malato e riff taglienti.

  6. Autopsy – Mental Funeral (1991)
    Putrido, Doom-Death primordiale, pesante come una pala di cemento nel cranio.

  7. Bolt Thrower – Realm of Chaos (1989)
    Death Metal marziale, ispirato alla guerra, con riff granitici e una coerenza monolitica.

  8. Malevolent Creation – The Ten Commandments (1991)
    Tecnico ma crudo, un classico della scena Florida con velocità e violenza.

  9. Deicide – Deicide (1990)
    Blasfemo, veloce, grezzo: un altro caposaldo dell’ondata iniziale floridiana.

  10. Dismember – Like an Everflowing Stream (1991)
    Swedish Death Metal puro, più melodico ma sempre crudo e distruttivo.


Black Metal:

  1. Mayhem – De Mysteriis Dom Sathanas (1994)
    Il cuore oscuro del TRVE Norwegian Black Metal: atmosferico, crudo, storico.

  2. Darkthrone – A Blaze in the Northern Sky (1992)
    La svolta definitiva: primitivo, freddo, lo-fi. Ha segnato il suono norvegese per sempre.

  3. Emperor – In the Nightside Eclipse (1994)
    Epico e sinfonico, ma ancora crudo e maligno. Un classico assoluto della scuola norvegese.

  4. Burzum – Hvis lyset tar oss (1994)
    Ipnotico, atmosferico, minimale: fondamentale per capire l’anima più introspettiva del Black.

  5. Immortal – Pure Holocaust (1993)
    Velocità glaciale e riff epici. Più “fantasy” ma sempre puro Black norvegese.

  6. Bathory – Under the Sign of the Black Mark (1987)
    Uno dei veri padri fondatori: grezzo, satanico, Proto-Black dal cuore svedese.

  7. Gorgoroth – Pentagram (1994)
    Crudo, diretto, feroce. Black Metal nella sua forma più essenziale e minacciosa.

  8. Marduk – Those of the Unlight (1993)
    Svedesi velocissimi, ma con grande atmosfera. Meno “militari” del loro periodo successivo.

  9. Satyricon – Dark Medieval Times (1994)
    Black Metal medievale e atmosferico, con elementi acustici e una vena epica unica.

  10. Enslaved – Frost (1994)
    Black vichingo e progressivo, ponte tra il Black classico e il futuro avantgarde.


Progressive Metal:

  1. Dream Theater – Images and Words (1992)
    Il punto di riferimento: tecnica, melodia, struttura Prog e cuore Metal. Must assoluto.

  2. Queensrÿche – Operation: Mindcrime (1988)
    Concept album narrativo e metallico, tra i più influenti di sempre.

  3. Fates Warning – Awaken the Guardian (1986)
    Ancora radicato nell’Heavy Metal, ma con atmosfere oniriche e costruzioni complesse.

  4. Symphony X – The Divine Wings of Tragedy (1997)
    Prog neoclassico con un piede nel Power Metal, ma strutture lunghe e suonate mostruose.

  5. Pain of Salvation – The Perfect Element, Part I (2000)
    Emotivo, variegato, introspettivo: esplora sonorità delicate e sezioni pesanti con intelligenza.

  6. Opeth – Blackwater Park (2001)
    Prog metal atmosferico con influenze Death: sofisticato, dinamico, innovativo.

  7. Tool – Lateralus (2001)
    Un approccio alternativo e matematico al Prog Metal, tra psichedelia e introspezione.

  8. Voivod – Nothingface (1989)
    Cyber-Thrash-progressivo, alieno e geniale. Uno dei più strani e influenti del genere.

  9. Shadow Gallery – Tyranny (1998)
    Meno noti ma imprescindibili: storytelling, melodia e tecnica in stile Dream Theater, ma più accessibili.

  10. Evergrey – In Search of Truth (2001)
    Prog Metal cupo e atmosferico, con testi adulti e suoni moderni ma senza mai snaturare il genere.


Nu Metal:

  1. Sei un poser!
    Sei un poser.

  2. Sei un poser!
    Sei un poser.

  3. Sei un poser!
    Sei un poser.

  4. Sei un poser!
    Sei un poser.

  5. Sei un poser!
    Sei un poser.

  6. Sei un poser!
    Sei un poser.

  7. Sei un poser!
    Sei un poser.

  8. Sei un poser!
    Sei un poser.

  9. Sei un poser!
    Sei un poser.

  10. Sei un poser!
    Sei un poser.


mercoledì 11 dicembre 2024

10 regali da fare a un metallaro.

 


E' passato molto tempo dall'ultimo post.

Questo è il primo e, con ormai buona probabilità, unico post del 2024.

Sono stato preso da mille altri progetti, cose, situazioni; faccio cose, pogo gente. Se devo essere sincero, una variabile che ha sempre avuto il suo peso nel rallentarmi nella pubblicazioni di nuovi contenuti è sempre stata l'immagine di copertina!

Ci mettevo, solitamente, più tempo a fare l'immagine, tra fotomontaggi vari che a scrivere il post!

Ebbi anche l'idea di chiedere a un mio amico artista e designer di farmi le immagini, mentre io potevo concentrarmi sulla stesura dei post. Quello mi chiese di essere pagato con un tozzo di pane e una crosta di formaggio. Rifiutai.

Mi sono quindi convertito anche io all'AI.

Certo, ho dovuto togliere un dito in più che uno dei due tizi aveva, ma quanto c'ho messo? 3 minuti... per esagerare.

Certo, gli avevo pure chiesto di disegnarmi un'immagine che fosse solo vagamente natalizia... il risultato lo vedete.

Ma mi sembra che abbiamo indugiato fin troppo, anche contando che nessuno leggerà mai l'introduzione!

Quindi, cos'è questo post?

Semplice! Se siete dei non-metallari e avete un amico, fidanzato, conoscente, genitore 1, genitore 2, figlio/a/e/i/ə metallari e dovete far loro un regalo, ma non sapete assolutamente dove sbattere la testa, ecco che io, Araldo del Metallo, corro in vostro aiuto.

Questa è una guida che va bene anche in altre occasioni, non solo a Natale. Ma pure a capodanno, pasquetta, San Valentino, San Patrignano e compleanni vari. Ogni volta che avrete questa spada di Damocle del dover fare un regalo a un metallaro, vi basterà consultare questa lista e scegliere un regalo.

E questo ci porta già al primo regalo:

1) Una spada.

Di solito il metallaro medio possiede già 6 o 7 spade, ma c'è sempre spazio per una in più. In alternativa vanno bene anche altre armi: asce, mazze, martelli da guerra e corsesche; tutto ciò che può essere utile per massacrare i nemici è bene accetto.

2) Una motosega.

La motosega è sempre un buon accessorio da regalare a un metallaro. Non solo può essere utile per massacrare i nemici (vedi sopra), ma si rivela anche molto utile per tagliarsi i capelli.

3) Le richieste che i protagonisti del film "Airheads - Una band da lanciare" fanno alla polizia.

E cioè: sessantasette copie di Moby Dick; un basso Zon in legno di noce con manico in grafite; una Stratocaster con un drago intarsiato; un casco da football ripieno di ricotta; un biberon gigante; una foto di Nonna Papera Nuda.

4) Un libro.

Uno qualunque scelto da questa lista.

5) Una cassa di birra.

Così almeno per quella sera potrà dissetarsi adeguatamente.

6) Un calice ricavato da un teschio vero.

O, in alternativa, un calice di plastica fatto a forma di teschio: molto utile per bere il sangue dei nemici o, in alternativa, vino.

7) Una back patch.

Molto apprezzata dai TRVE defenders, la back patch sarebbe quella grande toppa che i metallari usano cucire sul retro dei loro gilet di jeans. Regalo molto pericolo da fare, poiché solo i gruppi preferiti meritano di finire sul retro di un gilet. Sbagliate questo regalo e il metallaro vi staccherà le braccia e qualunque altra cosa i wookie fanno a coloro che li battono ai giochi da tavola.

8) Un cavallo.

Molto apprezzato dai power metaller, con il nuovo codice della strada urgono misure alternative per tornare a casa dopo una sera passata a bere birra.

9) Un kit trucco per il corpse paint.

Se avete la certezza che il metallaro a cui dovete fare il regalo sia un blackster, potete optare per questo e andare sul sicuro.

10) Un poster di Ronnie James Dio che fa le corna.

Da appendere sul retro della porta della stanza da letto e al quale confidare aspirazioni, sogni e speranze.

11) Un amplificatore che arriva a 11.

Certo dovrete prima informarvi se il vostro metallaro suona la chitarra o il basso, ma una volta scoperto questo è fatta! Ogni metallaro sogna un amplificatore che arriva a 11. Come ogni uccello brama volare; come ogni pesce brama nuotare; come voi non metallari bramate... bramate... che ne so... le cazzate che bramate voi non metallari, tipo... un sellino nuovo per la bicicletta... oppure le scarpe per ballare la salsa... insomma... avete capito.


sabato 6 gennaio 2024

Un 2023 di TRVE Metal!

 

So benissimo che i vecchi tempi, quelli in cui pubblicavo decine e decine di post, mancano a tutti.
Purtroppo anche quest'anno è andata così: credo di aver pubblicato solo un paio di post in tutto il 2023.
 
E' anche un po' colpa vostra, però, eh!
Sembrate tutti più interessati ai meme sul collo di George Fisher, che a un lunghissimo quanto icastico post sull'evoluzione in senso diacronico del poser.
 
Quindi, rieccoci di nuovo a ricapitolare tutto il TRVE Metal passato qui su Onore al Metallo nel corso dell'anno, a pochi post di distanza dall'ultima volta.
Ribadisco che, come l'ultima volta, questo non è un elenco di pezzi usciti nel 2023, ma semplicemente la raccolta di tutti i pezzi che, una volta a settimana, ho condiviso su Facebook, Twitter X e nel widget qui affianco, denominato, appunto, "Only TRVE Metal!".

Come l'ultima volta, la legenda è abbastanza intuitiva, ma per i fan del Nu Metal in lettura, la chiarirò lo stesso:

Band: band che ha suonato il brano;
Titolo: titolo del brano (se ci stanno le parentesi, è una cover e ci troverete la band originale);
Album: titolo del disco da cui è preso il brano;
Anno: anno di uscita del disco;
Etichetta: etichetta che ha prodotto il disco da cui  è tratto il brano; se ci trovate "-" trattasi di un disco auto prodotto;
Nazionalità: la nazionalità della band.

Poi, delle volte, ci potrebbe stare una riga aggiuntiva:

Speciale: se quando ho condiviso il pezzo, questo è stato fatto per una ragione precisa.

E come accaduto per la prima volta all'inizio dell'anno scorso, non mi limiterò a spararvi uno dopo l'altro i brani, ma vi presenterò delle veloci statistiche sugli stessi.

Sono sicurissimo, per esempio, che vi interesserà conoscere la distribuzione temporale dei brani scelti.
Ebbene, sappiate che partendo dal più vecchio (1968) al più recente (2023), ho coperto ben 55 anni di Storia del Metallo, così distribuiti:

Anni '80 - 27 brani;
 
Anni '90 - 12 brani;
 
Anni '20 - 6 brani;
 
Anni '00 - 5 brani;
 
Anni '10 - 4 brani;
 
Anni '60 - 1 brano.

Grandi esclusi: gli anni '70 che tanta grande musica ci hanno dato e pure il 1300; avranno sempre l'anno prossimo per rifarsi.

Ma se invece volevate sapere proprio gli anni precisi presi singolarmente, ecco le prime 3 posizioni:

1988 - al primo posto con 6 brani;
 
1983 e 1991 - a pari merito con 5 brani;
 
1984 e 1985 - a pari merito con 4 brani.

Passando alle etichette, se questa cosa possa mai interessare a qualcheduno:

indipendenti - ben 5 brani della lista sono tratti da album auto prodotti, non so se è proprio corretto mettere questa etichetta in questa classifica, ma pure l'anno scorso hanno vinto loro;

Nuclear Blast e Roadrunner - a pari merito con 4 brani, evidentemente la Roadrunner non ha sempre prodotto monnezza;

Century Media, Combat, Noise e Steamhammer - tutte a pari merito con 2 brani.

Seguono una marea di altre, tutte con 1 brano cadauna.

Per quanto riguarda le nazionalità, invece, non ci sono poi così tante novità rispetto allo scorso anno:

Stati Uniti d'America - sempre al primo posto, con 24 brani;

Svezia - 7 brani;

Italia e Germania - 6 brani.

Poi ci stanno un sacco di altre nazioni con numeri più bassi, di cui farebbe parte sicuramente pure l'Italia, se non fosse che io ci abito e che ogni tanto ci metto brani di gente che sento suonare in giro.

E quindi, senza indugiare oltre, ecco a voi la lista completa si tutto il TRVE Metal passato su Onore al Metallo nell'ormai trascorso 2023.

Ovviamente, come sempre, il consiglio è di andarvi a recuperare tutto l'album, quando beccate un pezzo che vi piace.

Ah già, quasi dimenticavo!
Proprio come l'anno scorso, uno dei link non vi rimanderà al brano, ma a un video porno arrapantissimo che ho scelto con cura e che farà venire tutti voi.

Per questo, evitate di mettervi a cliccare tutto se siete in tram o in chiesa...
 
 
Band: Mercyful Fate
Titolo: Evil
Album: Melissa
Anno: 1983
Etichetta: Roadrunner Records
Nazionalità: Danimarca
 
Band: Hittman 
Titolo: Breakout
Album: Hittman
Anno: 1988
Etichetta: Steamhammer
Nazionalità: Stati Uniti d'America
 
Band: Crimson Glory
Titolo: Masque of the Red Death
Album: Trascendence
Anno: 1988
Etichetta: Roadrunner Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America
 
Band: Powersurge
Titolo: Engine Rail
Album: MCMXCI
Anno: 1991
Etichetta: Roadrunner Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America
 
Band: Funeral Mantra
Titolo: Afterglow
Album: Afterglow
Anno: 2015
Etichetta: Sliptrick Records
Nazionalità: Italia
 
Band: Godwatt
Titolo: Tenebre
Album: Necropolis
Anno: 2018
Etichetta: Jolly Roger Records
Nazionalità: Italia
 
Band: Taurus
Titolo: Trapped in Lies
Album: Trapped in Lies
Anno: 1988
Etichetta: Point Rock
Nazionalità: Brasile 

Band: Control Denied
Titolo: Exepect the Unexpected
Album: The Fragile Art of Existence
Anno: 1999
Etichetta: Nuclear Blast
Nazionalità: Stati Uniti d'America
Speciale: RIP Tim Aymar
 
Band: Running Wild
Titolo: Riding the Storm
Album: Death or Glory
Anno: 1989
Etichetta: Noise Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America
Speciale: RIP Majk Moti
 
Band: Sound Barrier
Titolo: Rock Without the Roll
Album: Total Control
Anno: 1983
Etichetta: MCA Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America
 
Band: Defiance
Titolo: Deadly Intention
Album: Product of Society
Anno: 1989
Etichetta: Roadrunner Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America
 
Band: Dark Age
Titolo: Warrior
Album: Dark Age
Anno: 1984
Etichetta: Gnarly
Nazionalità: Stati Uniti d'America
 
Band: Dark Angel
Titolo: Burnning of Sodom
Album: Darkness Descends
Anno: 1986
Etichetta: Combat Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America
Speciale: RIP Jim Durkin

Band: Hammer Witch
Titolo: Psycho
Album: Return to Salem
Anno: 1987
Etichetta: DTA Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America
 
Band: Hammer Witch
Titolo: Psycho
Album: Return to Salem
Anno: 1987
Etichetta: DTA Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America
 
Band: Acid
Titolo: Acid
Album: Acid
Anno: 1983
Etichetta: Giant Records
Nazionalità: Belgio

Band: Glacier
Titolo: Vendetta
Album: Glacier
Anno: 1985
Etichetta: Axe Killer Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America

Band: Stranger
Titolo: The Bell
Album: The Bell
Anno: 1985
Etichetta: Hot Blood Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America
 
Band: Seax
Titolo: Speed Metal Mania
Album: Speed Metal Mania
Anno: 2016
Etichetta: -
Nazionalità: Stati Uniti d'America
 
Band: Crisix
Titolo: Ultra Thrash
Album: The Menace
Anno: 2011
Etichetta: Kaiowas Records
Nazionalità: Spagna
 
Band: Sauron
Titolo: On My Way to Heaven
Album: Demo
Anno: 1984
Etichetta: -
Nazionalità: Svezia
 
Band: Morgana Lefay
Titolo: To Isengard
Album: Sanctified
Anno: 1995
Etichetta: Black Mark Production
Nazionalità: Svezia
 
Band: Pantera
Titolo: Proud to Be Loud
Album: Power Metal
Anno: 1988
Etichetta: Metal Magic
Nazionalità: Stati Uniti d'America
 
Band: Witchfinder General
Titolo: Witchfinder General
Album: Death Penalty
Anno: 1982
Etichetta: Heavy Metal Records
Nazionalità: Regno Unito

Band: Cromlech
Titolo: Born with Sword in Hand (Doomed to Martyrdom)
Album: Ascent of Kings
Anno: 2023
Etichetta: Hessian Firm
Nazionalità: Canada

Band: Wyvern
Titolo: The Power of Wyvern
Album: No Defiance of Fate
Anno: 2001
Etichetta: No Fashion Records
Nazionalità: Svezia
 
Band: Reverber
Titolo: Vlad
Album: Sect of Faceless
Anno: 2020
Etichetta: Punishment 18 Records
Nazionalità: Italia
       
Band: Lost Horizon
Titolo: Highlander (The One)
Album: A Flame to the Ground Beneath
Anno: 2003
Etichetta: Music for Nations
Nazionalità: Svezia

Band: Dark Quarterer
Titolo: Retributioner
Album: The Etruscan Prophecy
Anno: 1988
Etichetta: Cobra Records
Nazionalità: Italia  
 
Band: Flacmans Port
Titolo: Evil Is Waiting
Album: Age of Fear
Anno: 1991
Etichetta: -
Nazionalità: Germania   

Band: Wizzard
Titolo: Ninya Warrior
Album: Ninya Warrior
Anno: 1986
Etichetta: -
Nazionalità: Svezia

Band: Victim
Titolo: Victim
Album: Power Hungry
Anno: 1983
Etichetta: Pop Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America 

Band: Symphony X
Titolo: Sea of Lies
Album: The Divine Wings of Tragedy
Anno: 1997
Etichetta: Zero Corporation
Nazionalità: Stati Uniti d'America     

Band: Morgoth
Titolo: Exit to Temptation
Album: Cursed
Anno: 1991
Etichetta: Century Media Records
Nazionalità: Germania  

Band: Dissection
Titolo: Where Dead Angels Lie
Album: Storm of the Light's Bane
Anno: 1995
Etichetta: Nuclear Blast
Nazionalità: Svezia  

Band: Armored Saint
Titolo: Seducer
Album: March of the Saint
Anno: 1984
Etichetta: Chrysalis
Nazionalità: Stati Uniti d'America   

Band: Turbo
Titolo: The Last Warrior
Album: Last Warrior
Anno: 1988
Etichetta: Noise Records
Nazionalità: Polonia
    
Band: Ateist
Titolo: Mother Man
Album: Unquestionable Presence
Anno: 1991
Etichetta: Active Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America
    
Band: Blue Cheer
Titolo: Summertime Blues
Album: Vincebus Eruptum
Anno: 1968
Etichetta: Phillips Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America
    
Band: Iced Earth
Titolo: Dark Saga
Album: The Dark Saga
Anno: 1996
Etichetta: Century Media Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America
    
Band: Metal Church
Titolo: Metal Church
Album: Metal Church
Anno: 1984
Etichetta: Ground Zero Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America
    
Band: Freternia
Titolo: Friends in Enemyland
Album: Wachants & Fairytales
Anno: 2000
Etichetta: Loud 'n' Proud
Nazionalità: Svezia
    
Band: Alcatrazz
Titolo: Jet to Jet
Album: No Parole from Rock 'n' Roll
Anno: 1983
Etichetta: Rocshire Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America
 
Band: Ex Deo
Titolo: The Final War (Battle of Actium)
Album: Romulus
Anno: 2009
Etichetta: Nuclear Blast
Nazionalità: Stati Uniti d'America    

Band: Doomraiser
Titolo: The Dark Side of Old Europa
Album: The Dark Side of Old Europa
Anno: 2020
Etichetta: Time to Kill Records
Nazionalità: Italia

Band: Di'Aul
Titolo: This Quiet
Album: Abracamacabra
Anno: 2022
Etichetta: MooDDoom Records
Nazionalità: Italia    

Band: Cancer
Titolo: Tasteless Incest
Album: Death Shall Rise
Anno: 1991
Etichetta: Restless Records
Nazionalità: Regno Unito  

Band: Helms Deep
Titolo: Mountains of the Scorpion
Album: Treacherous Ways
Anno: 2023
Etichetta: -
Nazionalità: Stati Uniti d'America 

Band: Possessed
Titolo: Pentagram
Album: Seven Churches
Anno: 1985
Etichetta: Combat Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America
 
Band: Kamelot
Titolo: Ghost Opera
Album: Ghost Opera
Anno: 2007
Etichetta: Steamhammer
Nazionalità: Stati Uniti d'America

Band: Tank
Titolo: Shellshock
Album: Filth Hounds of Hades
Anno: 1982
Etichetta: Kamaflage Records
Nazionalità: Regno Unito
    
Band: Avenger
Titolo: Adoration
Album: Prayers of Steel
Anno: 1985
Etichetta: Wishbone Records
Nazionalità: Germania

Band: Nightwish
Titolo: Gethsemane
Album: Ocenaborn
Anno: 1998
Etichetta: Spinefarm Records
Nazionalità: Finlandia

Band: Impaled Nazarene
Titolo: The Horny and the Horned
Album: Ugra-Karma
Anno: 1993
Etichetta: Osmose Production
Nazionalità: Finlandia
 
Band: Blind Guardian
Titolo: Merry Xmas Everybody (Slade cover)
Album: Merry Xmas Everybody
Anno: 2020
Etichetta: Nuclear Blast
Nazionalità: Germania

Band: Venom
Titolo: Black Xmas
Album: Calm Before the Storm
Anno: 1987
Etichetta: Filmtrax
Nazionalità: Regno Unito
 
 

giovedì 9 febbraio 2023

SANREMO Metal: quella volta che i Saxon "suonarono" sul palco dell'Ariston.

 

Non so quanti di voi ne siano a conoscenza, quanti preferiscano non sapere e quanti non ricordare, ma quest'anno ricorre il quarantennale di un accadimento molto curioso.

Mi riferisco a quella volta, sta scritto pure nel titolo, che i Saxon si ritrovarono ospiti del palco più famoso d'Italia durante il festival di Sanremo del 1983.

In quel periodo storico, l'Heavy Metal era (relativamente) così popolare, persino nel nostro paese, che, non si sa come, la band inglese finì a calcare il palco dell'Ariston nel bel mezzo del tour promozionale dell'album "Power & the Glory".

Io in quell'anno non ero ancora disceso nel mondo dei mortali (non ero ancora nato, n.d.A.) e faccio molta fatica a immaginare quale misto di emozioni abbia accompagnato i giovani metallari dell'epoca nell'attesa, e cioè prima che, su tutte, subentrasse un profondo imbarazzo.

Cioè, in realtà, credo che se all'epoca ci fossi stato, me lo sarei aspettato che il tutto si sarebbe risolto in un profondo imbarazzo.
Mi immagino lì sul divano con i miei amici, ci siamo ritrovati a casa di uno di noi e abbiamo, per l'occasione, acquistato una cassa di birra cadauno.

Ci sono quasi tutti i personaggi che avete incontrato finora su Onore al Metallo.

Il Grigio: Secondo me li cacciano, perché li cacciano!

McRhino: Non credo... parliamo della canzone, invece! Io spero facciano Crusader!

L'Araldo del Metallo (io): Ma che cazzo dici! Crusader è uscita nel 1984 e noi siamo nel 1983, poser di merda!

McRhino: Ahe e che cazzo ne so!

Octavius: BRUH. Io non ne no so manco una; i Saxon fanno schifo al cazzo.

Mio cuggino: Ma quante birre vi bevete, oh Madonna Santa!

L'Araldo del Metallo: Secondo me si risolverà tutto nella solita pagliacciata ridicola e imbarazzante in perfetto stile italiano. Scommetto che Anna Foglietta farà un casino.

Lorenzo Giorgi: Ma come Anna Foglietta!? (ride) Anna Pettinelli! Cioè prendi per culo McRhino e poi pensi che ci Anna Foglietta a Sanremo nel 1983!

L'Araldo del Metallo: Che cazzo ne so! Wikipedia ancora non esiste!

Vabbè e poi il dialogo continua così con tutte 'ste battute sul fatto che stiamo nel passato, ma come se conoscessimo il futuro...

E comunque sia, l'imbarazzo arriva fin da subito, Anna Foglietta Pettinelli presenta il gruppo e sbaglia il nome dell'album: "Power & the Glory" diventa "Power of Glory", ma sono cose che succedono quando metti un italiano a confrontarsi con una lingua straniera.

I riflettori si accendono e la band entra in scena con una performance degna dei peggiori mimi che siano mai esistiti: una robba così indegna che sarebbe valsa loro una squalifica da qualunque torneo di air guitar.

Tant'è che il dubbio sorge spontaneo nella nostre menti, lì seduti sul divano: sono seri o stanno prendendo per culo Sanremo, il playback e l'Ariston tutto?

Biff Byford vari anni dopo ricorderà l'accaduto con i ragazzi di TrueMetal:

Sai, non avevano alcuna attrezzatura per un vero concerto dal vivo, non avevano neanche l’elettricità sul palco [ride].
In Italia che ci volevi fare? All’epoca finivi in un campo in mezzo al nulla e la mattina venivano e montavano un tendone, ci suonavi e poi lo smontavano!
Era tutto un po’ strano in Italia negli anni ’80, ma ci piaceva, avevamo tanti fan… anche se forse non più così tanti dopo Sanremo! [ride]

Ai posteri l'ardua sentenza.