sabato 3 ottobre 2026

Cronos e il Suo legame oscuro con Kate Middleton.


Lo scorso 29 settembre, ormai lo sapete tutti, ci ha lasciati Cronos, al secolo Conrad Thomas Lant, cantante, bassista e membro storico dei Venom.

Non v'è sicuramente bisogno che, in questa sede, vi spieghi chi è Cronos. Se non lo conoscete probabilmente siete capitati qui per caso, cercando rivenditori di articoli di metallo on-line. Eppure, anche una figura come Cronos, che pensiamo di conoscere così bene, può riservare qualche storia sorprendente, che forse qualcuno di voi ha dimenticato.

Però, no, io non faccio clickbait, quindi vi dico subito che non c'è nessun legame tra il Nostro e Kate Middleton. Questa è una delle più clamorose e divertenti bufale che divenne nota tra il popolo del Metallo. Ma arriviamoci con calma...

Cronos nacque a Londra e vi visse durante gli anni '60, vivendo e respirando la scena Rock di quegli anni. Durante i primi anni '70, si trasferì con la sua famiglia nel Nord Est dell'Inghilterra. Qui imparò a suonare la chitarra, grazie a un insegnante di musica a scuola, che notò il suo interesse per la musica e gli offrì il pieno accesso agli strumenti musicali della scuola. 

Nel 1978, Conrad entrò nel suo primo gruppo, una band Punk Rock chiamata Album Graecum dopo aver letto che il termine significasse "merda di cane pietrificata". Successivamente, formò un altro gruppo, i Dwarfstar, dal sound decisamente più Metal e dove cominciò a dare sfogo a tutte le sue velleità sataniche, evidenti sia nei titoli di brani che nell'iconografia, da Lui stesso curata.

Dopo aver iniziato a lavorare per circa sei mesi per la Neat Records a Wallsend, Cronos incontrò Jeffrey Dunn, che all'epoca aveva una tribute band dei Judas Priest. Cronos entrò come bassista e poco dopo, quei ragazzi cambiarono nome in Venom.

Con i Venom, Cronos ha pubblicato 5 capolavori indiscutibili e con i Suoi compagni di viaggio ha contributo in modo innegabile a dare forma alle correnti più violente ed estreme del Metallo: dal Black allo Speed, fino al Death Metal.

Nel 1988, uscì dai Venom, sostituito da Tony "Demolition Man" Dolan. Vi rientrò nel 1995, dando avvio a una seconda fase, di certo non paragonabile alla prima.

Ma c'è una storia assurda che, forse pochi di voi ricorderanno, ma che all'epoca divenne piuttosto nota.

Non mi riferisco al fatto che Cronos abbia modificato il suo basso, cavandone i tasti dal dodicesimo in poi (Pastorius spostati); questo lo sanno e se lo ricordano tutti.

Nel 2011, in occasione del matrimonio tra il principe William di Inghilterra e Kate Middleton, il sito  The Tyranny of Tradition pubblicò un post in cui si sosteneva che il Nostro fosse nientepopodimeno che lo zio della principessa, o futura principessa (non lo so se era già principessa prima o se il titolo  l'ha acquisito dopo, non me ne frega un cazzo e credo che gli inglesi dovrebbero tagliar loro la testa, come fatto già dalle fighette francesi) Catherine Middleton.

Ovviamente, la suddetta era una clamorosa cazzata. Kate è una nobile del Galles; ci vorrebbe molta immaginazione per vederla imparentata con degli squattrinati operai londinesi. Sorprendentemente però, la bufala all'epoca ebbe una diffusione pazzesca e molti ci credettero.

Voi ve la ricordavate?

L'avevate sentita all'epoca?

E qualcuno di voi, lo ammetta, ci ha creduto?

In ogni caso, per chi non avesse mai sentito questa storia (o per chi volesse solo rinfrescare la memoria) qui trovate il link all'articolo originale e, di seguito, elegantemente tradotto in italiano da me, l'Araldo del Metallo (mica da ChatGPT).


Il cantante dei Venom e lo smacco reale.

C'è un cittadino britannico che sta ancora aspettando il suo invito al matrimonio di domani tra il principe William e Kate Middleton. Cronos (Conrad Lant), bassista e cantante dei Venom, ha infatti controllato ogni giorno la cassetta della posta, in paziente attesa di una lettera che potrebbe non arrivare mai. Perché mai il cantante di una band che ha inciso canzoni come Sons of Satan dovrebbe aspettarsi un invito a uno degli eventi più sacri e importanti della Gran Bretagna di questo secolo?

Cronos è lo zio di Kate Middleton.

Per quanto possa sembrare incredibile a molti metallarilì fuori, Cronos è il fratello della madre della principessa Kate, Mary Lant. In un'intervista esclusiva rilasciata a The Tyranny of Tradition, Cronos ha raccontato di aver avuto un rapporto molto speciale con Kate fin da quando era una neonata. «Eravamo in tour per promuovere Welcome to Hell quando ricevetti la telefonata. La piccola Katy stava per nascere. La band e io cancellammo il concerto e corremmo in ospedale. Non dimenticherò mai quando la presi in braccio per la prima volta. Io e Abaddon scoppiammo a piangere. Fu bellissimo», ha ricordato Cronos.

Cronos è sempre stato una presenza importante nella vita della futura principessa. Kate è cresciuta andando ai concerti dei Venom ed era persino in studio quando la band registrò il terzo album, At War With Satan.

«Mantas ebbe la grande idea di inserire la sua voce in sottofondo nella canzone Aaaaaarrghh, ma non riuscimmo mai a farla suonare bene.»

Con il passare degli anni Kate si coinvolse sempre di più nelle attività della band.

«A sette anni cominciò a suonare la batteria e qualche volta si esibì persino con noi. Suonò Buried Alive a un concerto a Coventry, durante la reunion del 1995, ed era fantastica. Mi ricordava molto Dave Lombardo.»

Quando la coppia reale iniziò a frequentarsi, Kate promise a Cronos che, se un giorno avessero deciso di sposarsi, i Venom avrebbero potuto suonare al matrimonio.

«Aveva tutta un'idea di noi che suonavamo Countess Bathory durante il momento della cerimonia in cui lei sarebbe salita all'altare. Pensavo fosse una follia, ma continuava a tirare fuori l'idea. Sarebbe stato un onore suonare al suo matrimonio.»

Cronos era rimasto in contatto con Kate fino a sette mesi fa, ma da quando è stato annunciato il matrimonio lei non ha più risposto alle sue telefonate.

«Una volta diceva che ero il suo zio preferito. Adorava cantare le canzoni insieme a me, quando era piccola. Cantavamo insieme Black Metal. Le piaceva tantissimo fare la parte in growl alla fine. Ora non vuole nemmeno parlarmi.»

La stampa britannica ha fatto ben pochi riferimenti al rapporto tra Cronos e Kate. Secondo lui, la famiglia reale avrebbe complottato per tenere segretp il legame Kate Middleton - Venom.

«Una volta c'era su YouTube un video di lei che suonava con noi, ma misteriosamente è stato rimosso mesi fa. Ho la sensazione che siano imbarazzati dalla mia carriera e dal fatto che io sia uno dei padri fondatori del Thrash Metal satanico. Non sto cercando di diventare famoso con questa storia o di fare soldi. Voglio solo riavere la mia piccola Katy.»

sabato 17 gennaio 2026

Un 2025 di TRVE Metal!

 


E anche il 2025 ce lo siamo tolto dai coglioni.
E' strano pensare che quel 2020, fatto di restrizioni, mascherine e strade dominate dai vecchi, è stato ben 5 anni fa!

Ma una cosa di gran lunga più importante del COVID è successa 5 anni fa.
E cioè: ho cominciato la serie di post "Un [inserisci anno] di TRVE Metal!" qui su Onore al Metallo, che faccio uscire ogni gennaio e di solito a borse chiuse, per evitare crisi finanziarie, anche gravi.

Come sempre, quella che segue è la lista di tutto il Metallo passato qui sul blog durante il 2025.
L'anno scorso però, per la prima volta, non ho inserito la legenda e sono stato quindi tempestato da mail di poser che, oltre a protestare per l'assenza di Korn e Linking Park, si lamentavano di non capire la lista.

A scanso di equivoci, chiarirò il tutto:

Band: la band
Titolo: il titolo della canzone
Album: il titolo dell'album
Anno: l'anno di pubblicazione dell'album
Etichetta: il nome dell'etichetta
Nazionalità: il nome del paese in cui la band è stanziata, indipendentemente dalla nazionalità dei membri
Speciale: se presente, indicazione della motivazione per la quale quel pezzo fu scelto

E come sempre, prima di cominciare con la lista vera e propria, ecco un po' di statistiche.

Anni di pubblicazione (podio):


2025 – 16 brani;

2024 – 4 brani;

1985 e 1980 – 3 brani.

Annate:


Anni '20 – 25 brani;

Anni '80 – 11 brani;

Anni '10 – 6 brani;

Anni '00 – 4 brani;

Anni '70 e anni '90 – 3 brani.

Etichette (podio):


Indipendenti – con 4 brani, di nuovo al primo posto;

Cruz del Sur Music, High Roller Records, Nuclear Blast, Vertigo Records – tutte insieme al secondo posto con 3 brani cadauna;

AFM Records, Carrere Records, Century Media Records, Jet Records, Metal Blade Records, Napalm Records – per un affollatissimo terzo posto, con 2 brani a testa.

Nazionalità (podio):


Stati Uniti d'America – con 13 brani, come sempre al primo posto;

Regno Unito e Germania – che tanto se le sono date durante la Seconda Guerra Mondiale, per una volta unite al secondo posto con 8 brani ciascuna;

Svezia – con 7 brani, anche quest'anno la spunta e si pende il podio.

 
Come sempre vi invito ad ascoltare tutta la lista e, perché no, anche tutto l'album e tutta la discografia.

Vi ricordo infine, che come ogni anno, uno dei link non porterà alla canzone a cui si riferisce, ma bensì a un video porno appositamente scelto da me per tutti voi.


Band: Helloween
Titolo: Ride the Sky
Album: Walls of Jericho
Anno: 1985
Etichetta: Noise Records
Nazionalità: Germania

Band: Capricorn
Titolo: Behold the Witness of Kingdoms Falling
Album: ...Running Out of Time
Anno: 2024
Etichetta: Indipendente
Nazionalità: Germania

Band: Sign of the Jackal
Titolo: Nightmare
Album: Breaking the Spell
Anno: 2018
Etichetta: Wax Maniax
Nazionalità: Italia

Band: Nevermore
Titolo: Inside Four Walls
Album: Dead Heart in a Dead World
Anno: 2000
Etichetta: Century Media Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America

Band: Masterplan
Titolo: Spirit Never Die
Album: Masterplan
Anno: 2003
Etichetta: AFM Records
Nazionalità: Germania

Band: Labÿrinth
Titolo: Accept the Changes
Album: In the Vanishing Echoes of Goodbye
Anno: 2025
Etichetta: Frontiers Records
Nazionalità: Italia

Band: Kerrigan
Titolo: Against the Westwind
Album: Bloodmoon
Anno: 2023
Etichetta: High Roller Records
Nazionalità: Germania

Band: Dragonknight
Titolo: Pirates, Bloody Pirates!
Album: Legions
Anno: 2025
Etichetta: Scarlet Records
Nazionalità: Finlandia

Band: Majestica
Titolo: Thunder Power
Album: Legions
Anno: 2025
Etichetta: Nuclear Blast
Nazionalità: Svezia

Band: Absolva
Titolo: From Beyond the Light
Album: Flames of Justice
Anno: 2012
Etichetta: Rocksector Records
Nazionalità: Regno Unito

Band: Steel Inferno
Titolo: Electrocuter
Album: Rush of Power
Anno: 2024
Etichetta: From the Vaults
Nazionalità: Danimarca

Band: Darkthrone
Titolo: Paragon Belial
Album: A Blaze in the Northern Sky
Anno: 1992
Etichetta: Peaceville Records
Nazionalità: Norvegia

Band: Century
Titolo: Sign of the Storm
Album: Sign of the Storm
Anno: 2025
Etichetta: Electric Assault Records
Nazionalità: Svezia

Band: Saracen
Titolo: Crusader
Album: Heroes, Saints & Fools
Anno: 1981
Etichetta: Nucleus
Nazionalità: Regno Unito

Band: The Storyteller
Titolo: As I Die
Album: Sacred Fire
Anno: 2015
Etichetta: Black Lodge Records
Nazionalità: Svezia

Band: Saxon
Album: Strong Arm of the Law
Anno: 1980
Etichetta: Carrere Records
Nazionalità: Regno Unito

Band: Warlord
Album: Deliver Us
Anno: 1983
Etichetta: Metal Blase Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America

Band: Caustic
Titolo: Road Rage
Album: Scene of a Crime
Anno: 2024
Etichetta: Indipendente
Nazionalità: Argentina

Band: Nostradameus
Album: The Prophet of Evil
Anno: 2001
Etichetta: AFM Records
Nazionalità: Svezia

Band: Scorpions
Album: Taken by Force
Anno: 1977
Etichetta: RCA Victor
Nazionalità: Germania

Band: Eternal Winter
Album: Archaic Lore Enshrined: Songs of Savage Swords & Dark Mysticism
Anno: 2020
Etichetta: Indipendente
Nazionalità: Stati Uniti d'America

Band: Seventh Avenue
Album: Tales of  Tales
Anno: 1996
Etichetta: D&S Recording
Nazionalità: Germania

Band: Venator
Album: Psychodrome
Anno: 2025
Etichetta: Dying Victims Productions
Nazionalità: Austria

Band: Civil War
Titolo: Oblivion
Album: Invaders
Anno: 2022
Etichetta: Napalm Records
Nazionalità: Svezia

Band: Interceptor
Titolo: Metal Death
Album: Metal Death
Anno: 2025
Etichetta: Motorpunk Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America

Band: Tower
Album: Let There Be Dark
Anno: 2025
Etichetta: Cruz del Sur Music
Nazionalità: Stati Uniti d'America

Band: Wolf Hoffmann
Album: Headbangers Symphony
Anno: 2016
Etichetta: Nuclear Blast
Nazionalità: Stati Uniti d'America

Band: Agent Steel
Titolo: 144,000 Gone
Album: Skeptics Apocalypse
Anno: 1985
Etichetta: Combat Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America

Band: Black Sabbath
Titolo: Black Sabbath
Album: Black Sabbath
Anno: 1970
Etichetta: Vertigo Records
Nazionalità: Regno Unito
Speciale: RIP Ozzy

Band: Black Sabbath
Titolo: War Pigs
Album: Paranoid
Anno: 1970
Etichetta: Vertigo Records
Nazionalità: Regno Unito
Speciale: RIP Ozzy

Band: Ozzy Osbourne
Titolo: Crazy Train
Album: Blizzard of Ozz
Anno: 1980
Etichetta: Jet Records
Nazionalità: Regno Unito
Speciale: RIP Ozzy

Band: Ozzy Osbourne
Titolo: Mr Crowley
Album: Blizzard of Ozz
Anno: 1980
Etichetta: Jet Records
Nazionalità: Regno Unito
Speciale: RIP Ozzy

Band: Necrophagia
Album: Season of the Dead
Anno: 1987
Etichetta: New Renaissance Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America

Band: Circle of Witches
Album: Natural Born Sinners
Anno: 2019
Etichetta: Sliptrick Records
Nazionalità: Italia

Band: Scala Mercalli
Titolo: Ace of Aces (Francesco Baracca)
Album: Confini 1915-18
Anno: 2024
Etichetta: Indipendente
Nazionalità: Italia

Band: Helloween
Album: Giants & Monsters
Anno: 2025
Etichetta: Victor
Nazionalità: Germania

Band: At the Gates
Album: Slaughter of the Soul
Anno: 1995
Etichetta: Earache Records
Nazionalità: Svezia
Speciale: RIP Tomas Lindberg

Band: Watchtower
Album: Energetic Disassembly
Anno: 1985
Etichetta: Zombo Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America

Band: Demon
Album: The Unexpetcted Guest
Anno: 1982
Etichetta: Carrere Records
Nazionalità: Regno Unito

Band: Rage
Album: A New World Rising
Anno: 2025
Etichetta: Steamhammer
Nazionalità: Germania

Band: Testament
Album: Para Bellum
Anno: 2025
Etichetta: Nuclear Blast
Nazionalità: Stati Uniti d'America

Band: Coroner
Titolo: Crisium Bound
Album: Dissonance Theory
Anno: 2025
Etichetta: Century Media Records
Nazionalità: Svizzera

Band: Typhus
Album: Fate Weaver
Anno: 2025
Etichetta: Sleaszy Rider Records
Nazionalità: Grecia

Band: Ladon Heads
Album: Steel for Fire
Anno: 2025
Etichetta: Lost Realm Records
Nazionalità: Portogallo

Band: Ambush
Album: Evil in All Dimensions
Anno: 2025
Etichetta: Napalm Records
Nazionalità: Svezia

Band: Wings of Steel
Album: Winds of Time
Anno: 2025
Etichetta: High Roller Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America

Band: Spirit Adrift
Album: Divided by Darkness
Anno: 2019
Etichetta: 20 Buck Spin
Nazionalità: Stati Uniti d'America

Band: Aquilla
Album: Sentinels of New Dawn
Anno: 2025
Etichetta: High Roller Records
Nazionalità: Polonia

Band: Thin Lizzy
Album: Thunder and Lighting
Anno: 1983
Etichetta: Vertigo Records
Nazionalità: Irlanda

Band: Gatekeeper
Album: From Western Shores
Anno: 2023
Etichetta: Cruz del Sur Music
Nazionalità: Canada

Band: Austrian Death Machine
Titolo: Jingle Bells
Album: A Very Brutal Christmas
Anno: 2008
Etichetta: Metal Blade Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America

Band: The Wizar'd
Album: Subterranean Exile
Anno: 2020
Etichetta: Cruz del Sur Music
Nazionalità: Australia


sabato 31 maggio 2025

Ho chiesto a ChatGPT di indicarmi 10 album fondamentali per ogni sottogenere di Metal.

 

E poi gli ho chiesto pure di generare un'immagine da usare come copertina. Il risultato potete ammirarlo qui sopra.

Sì, lo so: fa schifo al cazzo, ma avevo deciso di fare proprio un intero post sfruttando quella nuova meraviglia che risponde al nome di Intelligenza Artificiale.

Come da titolo, ho quindi chiesto a ChatGPT di generarmi una lista di 10 album fondamentali per ogni sottogenere di Metal, facendo però attenzione non solo all'importanza storica degli stessi, ma anche a una stretta rispondenza ai dettami del sottogenere stesso. Quella generata sarebbe stata la lista di album perfetta da inviare a una persona che non abbia idea di cosa sia quel genere musicale e che, una volta sentiti quegli album, avrebbe dovuto averne una buona comprensione.

Ecco quindi a voi, copia-incollata così come mamma ChatGPT l'ha fatta, la lista dei 10 album fondamentali per ogni sottogenere di Metal.

Vi attendo, ovviamente, nei commenti, qui sotto, su Feisbuk o su Tuitter X per le vostre versioni / correzioni / integrazioni...

Proto-Metal / Hard & Heavy:

  1. Black Sabbath – Black Sabbath (1970)
    L'inizio di tutto. Oscurità, riff lenti e pesanti, testi occulti: il vero atto di nascita del Metal.

  2. Led Zeppelin – Led Zeppelin IV (1971)
    Potenza hard blues e riff immortali (vedi: “Black Dog”, “Rock and Roll”).

  3. Deep Purple – Machine Head (1972)
    Riff pesanti, organo distorto, voce aggressiva: Heavy Hard Rock che ha influenzato generazioni.

  4. Uriah Heep – Demons and Wizards (1972)
    Heavy Rock teatrale e mistico, con riff forti e influenze fantasy: ponte verso l’Epic Metal.

  5. Blue Öyster Cult – Secret Treaties (1974)
    Oscuro, colto, chitarristico. Un Proto-Metal intellettuale e a tratti sinistro.

  6. Budgie – Never Turn Your Back on a Friend (1973)
    Riff duri, groove massiccio e voce squillante: influenzarono fortemente la NWOBHM.

  7. Sir Lord Baltimore – Kingdom Come (1970)
    Grezzi, veloci, distorti. Una delle band più pesanti dell’epoca, Proto-Metal allo stato puro.

  8. Scorpions – In Trance (1975)
    Hard & Heavy tedesco: melodia e aggressività. Preludio al Metal europeo anni ’80.

  9. Thin Lizzy – Thunder and Lightning (1983)
    Sul confine tra Hard Rock e Heavy Metal, con doppie chitarre e sound potente.

  10. Alice Cooper – Love It to Death (1971)
    Theatrical Hard Rock con elementi oscuri e decadenti. Ha influenzato il Metal shock e horror.


Heavy Metal:

  1. Iron Maiden – The Number of the Beast (1982)
    Iconico, melodico, potente. Il punto di svolta della NWOBHM e dell’Heavy Metal mondiale.

  2. Judas Priest – Screaming for Vengeance (1982)
    Metallo puro: riff taglienti, voce acutissima, energia industriale. Fondamentale.

  3. Black Sabbath – Heaven and Hell (1980)
    Con Ronnie James Dio alla voce, questo è il perfetto passaggio tra Heavy classico e moderno.

  4. Dio – Holy Diver (1983)
    Epico, potente, carismatico. Ogni canzone è un inno dell’Heavy Metal.

  5. Saxon – Strong Arm of the Law (1980)
    Un classico della NWOBHM: diretto, ruvido, fiero. British steel allo stato puro.

  6. Manowar – Hail to England (1984)
    Heavy Metal epico e muscolare. Amato o odiato, è impossibile ignorarlo.

  7. Accept – Balls to the Wall (1983)
    Duro, martellante, con riff memorabili e un'attitudine da vera macchina da guerra metallica.

  8. Ozzy Osbourne – Blizzard of Ozz (1980)
    Il debutto solista dell’ex-Sabbath, con Randy Rhoads alla chitarra. Classico istantaneo.

  9. Mercyful Fate – Melissa (1983)
    Oscuro, teatrale, occulto. Il lato più maligno dell’Heavy classico, con influenze Doom e Proto-Black.

  10. W.A.S.P. – W.A.S.P. (1984)
    Glam, ma pesante. Riff rocciosi e un’immagine provocatoria: Heavy Metal americano al 100%.


Power Metal:

  1. Helloween – Keeper of the Seven Keys Part II (1988)
    Il capolavoro assoluto del Power europeo: melodie epiche, velocità e un’energia inarrestabile.

  2. Blind Guardian – Nightfall in Middle-Earth (1998)
    Un concept tolkieniano che unisce potenza e teatralità con arrangiamenti da brividi.

  3. Gamma Ray – Land of the Free (1995)
    Il ritorno di Kai Hansen con un disco potente, melodico e perfettamente bilanciato.

  4. Stratovarius – Visions (1997)
    Velocissimo e neoclassico, è uno dei dischi simbolo del Power Metal finlandese.

  5. Rhapsody (of Fire) – Symphony of Enchanted Lands (1998)
    Power sinfonico barocco, ma ancora radicato nel genere. Epico, cinematografico, influente.

  6. Iced Earth – Something Wicked This Way Comes (1998)
    Power Metal americano più cupo e thrashy, ma con grandi melodie e storytelling oscuro.

  7. Angra – Angels Cry (1993)
    Dal Brasile, un Power Metal tecnico, melodico e contaminato da influenze classiche.

  8. HammerFall – Glory to the Brave (1997)
    Revival metallico anni '90: tradizionale, fiero, diretto e con inni immortali.

  9. Running Wild – Death or Glory (1989)
    Power teutonico con un sound piratesco unico: veloce, massiccio, inarrestabile.

  10. Edguy – Theatre of Salvation (1999)
    Ironia, teatralità e melodia al servizio di un Power Metal moderno ma rispettoso delle radici.


Thrash Metal:

  1. Metallica – Master of Puppets (1986)
    Il picco creativo della band e manifesto del thrash americano: potente, tecnico, epico.

  2. Slayer – Reign in Blood (1986)
    Estremo, feroce e iconico. 29 minuti di furia senza compromessi: essenza pura del Thrash più brutale.

  3. Megadeth – Rust in Peace (1990)
    Tecnico, affilato, politicamente carico: l’intelligenza del Thrash senza perdere aggressività.

  4. Anthrax – Among the Living (1987)
    Un thrash più punkeggiante e urbano, ma con riff memorabili e testi intelligenti.

  5. Exodus – Bonded by Blood (1985)
    Grezzo e violento, considerato uno dei veri atti fondativi della Bay Area Thrash.

  6. Testament – The New Order (1988)
    Eccellente equilibrio tra melodia e aggressività, tra i migliori dell’ondata “secondaria” Bay Area.

  7. Overkill – The Years of Decay (1989)
    Thrash energico con venature epiche. Grande lavoro vocale e potenza old-school.

  8. Kreator – Pleasure to Kill (1986)
    Il picco del Thrash teutonico più estremo: caotico, crudele, ma ancora Thrash al 100%.

  9. Sodom – Persecution Mania (1987)
    Più rozzo e guerrafondaio, con forti influenze punk e Speed, tipico del German Thrash.

  10. Destruction – Infernal Overkill (1985)
    Tecnico, oscuro e veloce: un caposaldo del thrash tedesco meno noto al grande pubblico.


Death Metal:

  1. Death – Leprosy (1988)
    Il Death Metal nasce con loro. Questo album definisce il genere: grezzo, brutale, ma strutturato.

  2. Morbid Angel – Altars of Madness (1989)
    Caotico, oscuro, velocissimo: un pilastro assoluto della scuola di Tampa.

  3. Obituary – Cause of Death (1990)
    Più lento e doomeggiante, ma sempre death puro. Atmosferico e opprimente.

  4. Cannibal Corpse – Tomb of the Mutilated (1992)
    Estremo e controverso, ma fondamentale per capire il filone più brutale del Death.

  5. Entombed – Left Hand Path (1990)
    La nascita dello Swedish Death Metal: suono buzzsaw, groove malato e riff taglienti.

  6. Autopsy – Mental Funeral (1991)
    Putrido, Doom-Death primordiale, pesante come una pala di cemento nel cranio.

  7. Bolt Thrower – Realm of Chaos (1989)
    Death Metal marziale, ispirato alla guerra, con riff granitici e una coerenza monolitica.

  8. Malevolent Creation – The Ten Commandments (1991)
    Tecnico ma crudo, un classico della scena Florida con velocità e violenza.

  9. Deicide – Deicide (1990)
    Blasfemo, veloce, grezzo: un altro caposaldo dell’ondata iniziale floridiana.

  10. Dismember – Like an Everflowing Stream (1991)
    Swedish Death Metal puro, più melodico ma sempre crudo e distruttivo.


Black Metal:

  1. Mayhem – De Mysteriis Dom Sathanas (1994)
    Il cuore oscuro del TRVE Norwegian Black Metal: atmosferico, crudo, storico.

  2. Darkthrone – A Blaze in the Northern Sky (1992)
    La svolta definitiva: primitivo, freddo, lo-fi. Ha segnato il suono norvegese per sempre.

  3. Emperor – In the Nightside Eclipse (1994)
    Epico e sinfonico, ma ancora crudo e maligno. Un classico assoluto della scuola norvegese.

  4. Burzum – Hvis lyset tar oss (1994)
    Ipnotico, atmosferico, minimale: fondamentale per capire l’anima più introspettiva del Black.

  5. Immortal – Pure Holocaust (1993)
    Velocità glaciale e riff epici. Più “fantasy” ma sempre puro Black norvegese.

  6. Bathory – Under the Sign of the Black Mark (1987)
    Uno dei veri padri fondatori: grezzo, satanico, Proto-Black dal cuore svedese.

  7. Gorgoroth – Pentagram (1994)
    Crudo, diretto, feroce. Black Metal nella sua forma più essenziale e minacciosa.

  8. Marduk – Those of the Unlight (1993)
    Svedesi velocissimi, ma con grande atmosfera. Meno “militari” del loro periodo successivo.

  9. Satyricon – Dark Medieval Times (1994)
    Black Metal medievale e atmosferico, con elementi acustici e una vena epica unica.

  10. Enslaved – Frost (1994)
    Black vichingo e progressivo, ponte tra il Black classico e il futuro avantgarde.


Progressive Metal:

  1. Dream Theater – Images and Words (1992)
    Il punto di riferimento: tecnica, melodia, struttura Prog e cuore Metal. Must assoluto.

  2. Queensrÿche – Operation: Mindcrime (1988)
    Concept album narrativo e metallico, tra i più influenti di sempre.

  3. Fates Warning – Awaken the Guardian (1986)
    Ancora radicato nell’Heavy Metal, ma con atmosfere oniriche e costruzioni complesse.

  4. Symphony X – The Divine Wings of Tragedy (1997)
    Prog neoclassico con un piede nel Power Metal, ma strutture lunghe e suonate mostruose.

  5. Pain of Salvation – The Perfect Element, Part I (2000)
    Emotivo, variegato, introspettivo: esplora sonorità delicate e sezioni pesanti con intelligenza.

  6. Opeth – Blackwater Park (2001)
    Prog metal atmosferico con influenze Death: sofisticato, dinamico, innovativo.

  7. Tool – Lateralus (2001)
    Un approccio alternativo e matematico al Prog Metal, tra psichedelia e introspezione.

  8. Voivod – Nothingface (1989)
    Cyber-Thrash-progressivo, alieno e geniale. Uno dei più strani e influenti del genere.

  9. Shadow Gallery – Tyranny (1998)
    Meno noti ma imprescindibili: storytelling, melodia e tecnica in stile Dream Theater, ma più accessibili.

  10. Evergrey – In Search of Truth (2001)
    Prog Metal cupo e atmosferico, con testi adulti e suoni moderni ma senza mai snaturare il genere.


Nu Metal:

  1. Sei un poser!
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