sabato 17 gennaio 2026

Un 2025 di TRVE Metal!

 


E anche il 2025 ce lo siamo tolto dai coglioni.
E' strano pensare che quel 2020, fatto di restrizioni, mascherine e strade dominate dai vecchi, è stato ben 5 anni fa!

Ma una cosa di gran lunga più importante del COVID è successa 5 anni fa.
E cioè: ho cominciato la serie di post "Un [inserisci anno] di TRVE Metal!" qui su Onore al Metallo, che faccio uscire ogni gennaio e di solito a borse chiuse, per evitare crisi finanziarie, anche gravi.

Come sempre, quella che segue è la lista di tutto il Metallo passato qui sul blog durante il 2025.
L'anno scorso però, per la prima volta, non ho inserito la legenda e sono stato quindi tempestato da mail di poser che, oltre a protestare per l'assenza di Korn e Linking Park, si lamentavano di non capire la lista.

A scanso di equivoci, chiarirò il tutto:

Band: la band
Titolo: il titolo della canzone
Album: il titolo dell'album
Anno: l'anno di pubblicazione dell'album
Etichetta: il nome dell'etichetta
Nazionalità: il nome del paese in cui la band è stanziata, indipendentemente dalla nazionalità dei membri
Speciale: se presente, indicazione della motivazione per la quale quel pezzo fu scelto

E come sempre, prima di cominciare con la lista vera e propria, ecco un po' di statistiche.

Anni di pubblicazione (podio):


2025 – 16 brani;

2024  4 brani;

1985 e 1980  3 brani.

Annate:


Anni '20  25 brani;

Anni '80  11 brani;

Anni '10  6 brani;

Anni '00  4 brani;

Anni '70 e anni '90  3 brani.

Etichette (podio):


Indipendenti  con 4 brani, di nuovo al primo posto;

Cruz del Sur Music, High Roller Records, Nuclear Blast, Vertigo Records  tutte insieme al secondo posto con 3 brani cadauna;

AFM Records, Carrere Records, Century Media Records, Jet Records, Metal Blade Records, Napalm Records  per un affollatissimo terzo posto, con 2 brani a testa.

Nazionalità (podio):


Stati Uniti d'America  con 13 brani, come sempre al primo posto;

Regno Unito e Germania  che tanto se le sono date durante la Seconda Guerra Mondiale, per una volta unite al secondo posto con 8 brani ciascuna;

Svezia  con 7 brani, anche quest'anno la spunta e si pende il podio.

 
Come sempre vi invito ad ascoltare tutta la lista e, perché no, anche tutto l'album e tutta la discografia.

Vi ricordo infine, che come ogni anno, uno dei link non porterà alla canzone a cui si riferisce, ma bensì a un video porno appositamente scelto da me per tutti voi.


Band: Helloween
Titolo: Ride the Sky
Album: Walls of Jericho
Anno: 1985
Etichetta: Noise Records
Nazionalità: Germania

Band: Capricorn
Titolo: Behold the Witness of Kingdoms Falling
Album: ...Running Out of Time
Anno: 2024
Etichetta: Indipendente
Nazionalità: Germania

Band: Sign of the Jackal
Titolo: Nightmare
Album: Breaking the Spell
Anno: 2018
Etichetta: Wax Maniax
Nazionalità: Italia

Band: Nevermore
Titolo: Inside Four Walls
Album: Dead Heart in a Dead World
Anno: 2000
Etichetta: Century Media Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America

Band: Masterplan
Titolo: Spirit Never Die
Album: Masterplan
Anno: 2003
Etichetta: AFM Records
Nazionalità: Germania

Band: Labÿrinth
Titolo: Accept the Changes
Album: In the Vanishing Echoes of Goodbye
Anno: 2025
Etichetta: Frontiers Records
Nazionalità: Italia

Band: Kerrigan
Titolo: Against the Westwind
Album: Bloodmoon
Anno: 2023
Etichetta: High Roller Records
Nazionalità: Germania

Band: Dragonknight
Titolo: Pirates, Bloody Pirates!
Album: Legions
Anno: 2025
Etichetta: Scarlet Records
Nazionalità: Finlandia

Band: Majestica
Titolo: Thunder Power
Album: Legions
Anno: 2025
Etichetta: Nuclear Blast
Nazionalità: Svezia

Band: Absolva
Titolo: From Beyond the Light
Album: Flames of Justice
Anno: 2012
Etichetta: Rocksector Records
Nazionalità: Regno Unito

Band: Steel Inferno
Titolo: Electrocuter
Album: Rush of Power
Anno: 2024
Etichetta: From the Vaults
Nazionalità: Danimarca

Band: Darkthrone
Titolo: Paragon Belial
Album: A Blaze in the Northern Sky
Anno: 1992
Etichetta: Peaceville Records
Nazionalità: Norvegia

Band: Century
Titolo: Sign of the Storm
Album: Sign of the Storm
Anno: 2025
Etichetta: Electric Assault Records
Nazionalità: Svezia

Band: Saracen
Titolo: Crusader
Album: Heroes, Saints & Fools
Anno: 1981
Etichetta: Nucleus
Nazionalità: Regno Unito

Band: The Storyteller
Titolo: As I Die
Album: Sacred Fire
Anno: 2015
Etichetta: Black Lodge Records
Nazionalità: Svezia

Band: Saxon
Album: Strong Arm of the Law
Anno: 1980
Etichetta: Carrere Records
Nazionalità: Regno Unito

Band: Warlord
Album: Deliver Us
Anno: 1983
Etichetta: Metal Blase Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America

Band: Caustic
Titolo: Road Rage
Album: Scene of a Crime
Anno: 2024
Etichetta: Indipendente
Nazionalità: Argentina

Band: Nostradameus
Album: The Prophet of Evil
Anno: 2001
Etichetta: AFM Records
Nazionalità: Svezia

Band: Scorpions
Album: Taken by Force
Anno: 1977
Etichetta: RCA Victor
Nazionalità: Germania

Band: Eternal Winter
Album: Archaic Lore Enshrined: Songs of Savage Swords & Dark Mysticism
Anno: 2020
Etichetta: Indipendente
Nazionalità: Stati Uniti d'America

Band: Seventh Avenue
Album: Tales of  Tales
Anno: 1996
Etichetta: D&S Recording
Nazionalità: Germania

Band: Venator
Album: Psychodrome
Anno: 2025
Etichetta: Dying Victims Productions
Nazionalità: Austria

Band: Civil War
Titolo: Oblivion
Album: Invaders
Anno: 2022
Etichetta: Napalm Records
Nazionalità: Svezia

Band: Interceptor
Titolo: Metal Death
Album: Metal Death
Anno: 2025
Etichetta: Motorpunk Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America

Band: Tower
Album: Let There Be Dark
Anno: 2025
Etichetta: Cruz del Sur Music
Nazionalità: Stati Uniti d'America

Band: Wolf Hoffmann
Album: Headbangers Symphony
Anno: 2016
Etichetta: Nuclear Blast
Nazionalità: Stati Uniti d'America

Band: Agent Steel
Titolo: 144,000 Gone
Album: Skeptics Apocalypse
Anno: 1985
Etichetta: Combat Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America

Band: Black Sabbath
Titolo: Black Sabbath
Album: Black Sabbath
Anno: 1970
Etichetta: Vertigo Records
Nazionalità: Regno Unito
Speciale: RIP Ozzy

Band: Black Sabbath
Titolo: War Pigs
Album: Paranoid
Anno: 1970
Etichetta: Vertigo Records
Nazionalità: Regno Unito
Speciale: RIP Ozzy

Band: Ozzy Osbourne
Titolo: Crazy Train
Album: Blizzard of Ozz
Anno: 1980
Etichetta: Jet Records
Nazionalità: Regno Unito
Speciale: RIP Ozzy

Band: Ozzy Osbourne
Titolo: Mr Crowley
Album: Blizzard of Ozz
Anno: 1980
Etichetta: Jet Records
Nazionalità: Regno Unito
Speciale: RIP Ozzy

Band: Necrophagia
Album: Season of the Dead
Anno: 1987
Etichetta: New Renaissance Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America

Band: Circle of Witches
Album: Natural Born Sinners
Anno: 2019
Etichetta: Sliptrick Records
Nazionalità: Italia

Band: Scala Mercalli
Titolo: Ace of Aces (Francesco Baracca)
Album: Confini 1915-18
Anno: 2024
Etichetta: Indipendente
Nazionalità: Italia

Band: Helloween
Album: Giants & Monsters
Anno: 2025
Etichetta: Victor
Nazionalità: Germania

Band: At the Gates
Album: Slaughter of the Soul
Anno: 1995
Etichetta: Earache Records
Nazionalità: Svezia
Speciale: RIP Tomas Lindberg

Band: Watchtower
Album: Energetic Disassembly
Anno: 1985
Etichetta: Zombo Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America

Band: Demon
Album: The Unexpetcted Guest
Anno: 1982
Etichetta: Carrere Records
Nazionalità: Regno Unito

Band: Rage
Album: A New World Rising
Anno: 2025
Etichetta: Steamhammer
Nazionalità: Germania

Band: Testament
Album: Para Bellum
Anno: 2025
Etichetta: Nuclear Blast
Nazionalità: Stati Uniti d'America

Band: Coroner
Titolo: Crisium Bound
Album: Dissonance Theory
Anno: 2025
Etichetta: Century Media Records
Nazionalità: Svizzera

Band: Typhus
Album: Fate Weaver
Anno: 2025
Etichetta: Sleaszy Rider Records
Nazionalità: Grecia

Band: Ladon Heads
Album: Steel for Fire
Anno: 2025
Etichetta: Lost Realm Records
Nazionalità: Portogallo

Band: Ambush
Album: Evil in All Dimensions
Anno: 2025
Etichetta: Napalm Records
Nazionalità: Svezia

Band: Wings of Steel
Album: Winds of Time
Anno: 2025
Etichetta: High Roller Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America

Band: Spirit Adrift
Album: Divided by Darkness
Anno: 2019
Etichetta: 20 Buck Spin
Nazionalità: Stati Uniti d'America

Band: Aquilla
Album: Sentinels of New Dawn
Anno: 2025
Etichetta: High Roller Records
Nazionalità: Polonia

Band: Thin Lizzy
Album: Thunder and Lighting
Anno: 1983
Etichetta: Vertigo Records
Nazionalità: Irlanda

Band: Gatekeeper
Album: From Western Shores
Anno: 2023
Etichetta: Cruz del Sur Music
Nazionalità: Canada

Band: Austrian Death Machine
Titolo: Jingle Bells
Album: A Very Brutal Christmas
Anno: 2008
Etichetta: Metal Blade Records
Nazionalità: Stati Uniti d'America

Band: The Wizar'd
Album: Subterranean Exile
Anno: 2020
Etichetta: Cruz del Sur Music
Nazionalità: Australia


sabato 31 maggio 2025

Ho chiesto a ChatGPT di indicarmi 10 album fondamentali per ogni sottogenere di Metal.

 

E poi gli ho chiesto pure di generare un'immagine da usare come copertina. Il risultato potete ammirarlo qui sopra.

Sì, lo so: fa schifo al cazzo, ma avevo deciso di fare proprio un intero post sfruttando quella nuova meraviglia che risponde al nome di Intelligenza Artificiale.

Come da titolo, ho quindi chiesto a ChatGPT di generarmi una lista di 10 album fondamentali per ogni sottogenere di Metal, facendo però attenzione non solo all'importanza storica degli stessi, ma anche a una stretta rispondenza ai dettami del sottogenere stesso. Quella generata sarebbe stata la lista di album perfetta da inviare a una persona che non abbia idea di cosa sia quel genere musicale e che, una volta sentiti quegli album, avrebbe dovuto averne una buona comprensione.

Ecco quindi a voi, copia-incollata così come mamma ChatGPT l'ha fatta, la lista dei 10 album fondamentali per ogni sottogenere di Metal.

Vi attendo, ovviamente, nei commenti, qui sotto, su Feisbuk o su Tuitter X per le vostre versioni / correzioni / integrazioni...

Proto-Metal / Hard & Heavy:

  1. Black Sabbath – Black Sabbath (1970)
    L'inizio di tutto. Oscurità, riff lenti e pesanti, testi occulti: il vero atto di nascita del Metal.

  2. Led Zeppelin – Led Zeppelin IV (1971)
    Potenza hard blues e riff immortali (vedi: “Black Dog”, “Rock and Roll”).

  3. Deep Purple – Machine Head (1972)
    Riff pesanti, organo distorto, voce aggressiva: Heavy Hard Rock che ha influenzato generazioni.

  4. Uriah Heep – Demons and Wizards (1972)
    Heavy Rock teatrale e mistico, con riff forti e influenze fantasy: ponte verso l’Epic Metal.

  5. Blue Öyster Cult – Secret Treaties (1974)
    Oscuro, colto, chitarristico. Un Proto-Metal intellettuale e a tratti sinistro.

  6. Budgie – Never Turn Your Back on a Friend (1973)
    Riff duri, groove massiccio e voce squillante: influenzarono fortemente la NWOBHM.

  7. Sir Lord Baltimore – Kingdom Come (1970)
    Grezzi, veloci, distorti. Una delle band più pesanti dell’epoca, Proto-Metal allo stato puro.

  8. Scorpions – In Trance (1975)
    Hard & Heavy tedesco: melodia e aggressività. Preludio al Metal europeo anni ’80.

  9. Thin Lizzy – Thunder and Lightning (1983)
    Sul confine tra Hard Rock e Heavy Metal, con doppie chitarre e sound potente.

  10. Alice Cooper – Love It to Death (1971)
    Theatrical Hard Rock con elementi oscuri e decadenti. Ha influenzato il Metal shock e horror.


Heavy Metal:

  1. Iron Maiden – The Number of the Beast (1982)
    Iconico, melodico, potente. Il punto di svolta della NWOBHM e dell’Heavy Metal mondiale.

  2. Judas Priest – Screaming for Vengeance (1982)
    Metallo puro: riff taglienti, voce acutissima, energia industriale. Fondamentale.

  3. Black Sabbath – Heaven and Hell (1980)
    Con Ronnie James Dio alla voce, questo è il perfetto passaggio tra Heavy classico e moderno.

  4. Dio – Holy Diver (1983)
    Epico, potente, carismatico. Ogni canzone è un inno dell’Heavy Metal.

  5. Saxon – Strong Arm of the Law (1980)
    Un classico della NWOBHM: diretto, ruvido, fiero. British steel allo stato puro.

  6. Manowar – Hail to England (1984)
    Heavy Metal epico e muscolare. Amato o odiato, è impossibile ignorarlo.

  7. Accept – Balls to the Wall (1983)
    Duro, martellante, con riff memorabili e un'attitudine da vera macchina da guerra metallica.

  8. Ozzy Osbourne – Blizzard of Ozz (1980)
    Il debutto solista dell’ex-Sabbath, con Randy Rhoads alla chitarra. Classico istantaneo.

  9. Mercyful Fate – Melissa (1983)
    Oscuro, teatrale, occulto. Il lato più maligno dell’Heavy classico, con influenze Doom e Proto-Black.

  10. W.A.S.P. – W.A.S.P. (1984)
    Glam, ma pesante. Riff rocciosi e un’immagine provocatoria: Heavy Metal americano al 100%.


Power Metal:

  1. Helloween – Keeper of the Seven Keys Part II (1988)
    Il capolavoro assoluto del Power europeo: melodie epiche, velocità e un’energia inarrestabile.

  2. Blind Guardian – Nightfall in Middle-Earth (1998)
    Un concept tolkieniano che unisce potenza e teatralità con arrangiamenti da brividi.

  3. Gamma Ray – Land of the Free (1995)
    Il ritorno di Kai Hansen con un disco potente, melodico e perfettamente bilanciato.

  4. Stratovarius – Visions (1997)
    Velocissimo e neoclassico, è uno dei dischi simbolo del Power Metal finlandese.

  5. Rhapsody (of Fire) – Symphony of Enchanted Lands (1998)
    Power sinfonico barocco, ma ancora radicato nel genere. Epico, cinematografico, influente.

  6. Iced Earth – Something Wicked This Way Comes (1998)
    Power Metal americano più cupo e thrashy, ma con grandi melodie e storytelling oscuro.

  7. Angra – Angels Cry (1993)
    Dal Brasile, un Power Metal tecnico, melodico e contaminato da influenze classiche.

  8. HammerFall – Glory to the Brave (1997)
    Revival metallico anni '90: tradizionale, fiero, diretto e con inni immortali.

  9. Running Wild – Death or Glory (1989)
    Power teutonico con un sound piratesco unico: veloce, massiccio, inarrestabile.

  10. Edguy – Theatre of Salvation (1999)
    Ironia, teatralità e melodia al servizio di un Power Metal moderno ma rispettoso delle radici.


Thrash Metal:

  1. Metallica – Master of Puppets (1986)
    Il picco creativo della band e manifesto del thrash americano: potente, tecnico, epico.

  2. Slayer – Reign in Blood (1986)
    Estremo, feroce e iconico. 29 minuti di furia senza compromessi: essenza pura del Thrash più brutale.

  3. Megadeth – Rust in Peace (1990)
    Tecnico, affilato, politicamente carico: l’intelligenza del Thrash senza perdere aggressività.

  4. Anthrax – Among the Living (1987)
    Un thrash più punkeggiante e urbano, ma con riff memorabili e testi intelligenti.

  5. Exodus – Bonded by Blood (1985)
    Grezzo e violento, considerato uno dei veri atti fondativi della Bay Area Thrash.

  6. Testament – The New Order (1988)
    Eccellente equilibrio tra melodia e aggressività, tra i migliori dell’ondata “secondaria” Bay Area.

  7. Overkill – The Years of Decay (1989)
    Thrash energico con venature epiche. Grande lavoro vocale e potenza old-school.

  8. Kreator – Pleasure to Kill (1986)
    Il picco del Thrash teutonico più estremo: caotico, crudele, ma ancora Thrash al 100%.

  9. Sodom – Persecution Mania (1987)
    Più rozzo e guerrafondaio, con forti influenze punk e Speed, tipico del German Thrash.

  10. Destruction – Infernal Overkill (1985)
    Tecnico, oscuro e veloce: un caposaldo del thrash tedesco meno noto al grande pubblico.


Death Metal:

  1. Death – Leprosy (1988)
    Il Death Metal nasce con loro. Questo album definisce il genere: grezzo, brutale, ma strutturato.

  2. Morbid Angel – Altars of Madness (1989)
    Caotico, oscuro, velocissimo: un pilastro assoluto della scuola di Tampa.

  3. Obituary – Cause of Death (1990)
    Più lento e doomeggiante, ma sempre death puro. Atmosferico e opprimente.

  4. Cannibal Corpse – Tomb of the Mutilated (1992)
    Estremo e controverso, ma fondamentale per capire il filone più brutale del Death.

  5. Entombed – Left Hand Path (1990)
    La nascita dello Swedish Death Metal: suono buzzsaw, groove malato e riff taglienti.

  6. Autopsy – Mental Funeral (1991)
    Putrido, Doom-Death primordiale, pesante come una pala di cemento nel cranio.

  7. Bolt Thrower – Realm of Chaos (1989)
    Death Metal marziale, ispirato alla guerra, con riff granitici e una coerenza monolitica.

  8. Malevolent Creation – The Ten Commandments (1991)
    Tecnico ma crudo, un classico della scena Florida con velocità e violenza.

  9. Deicide – Deicide (1990)
    Blasfemo, veloce, grezzo: un altro caposaldo dell’ondata iniziale floridiana.

  10. Dismember – Like an Everflowing Stream (1991)
    Swedish Death Metal puro, più melodico ma sempre crudo e distruttivo.


Black Metal:

  1. Mayhem – De Mysteriis Dom Sathanas (1994)
    Il cuore oscuro del TRVE Norwegian Black Metal: atmosferico, crudo, storico.

  2. Darkthrone – A Blaze in the Northern Sky (1992)
    La svolta definitiva: primitivo, freddo, lo-fi. Ha segnato il suono norvegese per sempre.

  3. Emperor – In the Nightside Eclipse (1994)
    Epico e sinfonico, ma ancora crudo e maligno. Un classico assoluto della scuola norvegese.

  4. Burzum – Hvis lyset tar oss (1994)
    Ipnotico, atmosferico, minimale: fondamentale per capire l’anima più introspettiva del Black.

  5. Immortal – Pure Holocaust (1993)
    Velocità glaciale e riff epici. Più “fantasy” ma sempre puro Black norvegese.

  6. Bathory – Under the Sign of the Black Mark (1987)
    Uno dei veri padri fondatori: grezzo, satanico, Proto-Black dal cuore svedese.

  7. Gorgoroth – Pentagram (1994)
    Crudo, diretto, feroce. Black Metal nella sua forma più essenziale e minacciosa.

  8. Marduk – Those of the Unlight (1993)
    Svedesi velocissimi, ma con grande atmosfera. Meno “militari” del loro periodo successivo.

  9. Satyricon – Dark Medieval Times (1994)
    Black Metal medievale e atmosferico, con elementi acustici e una vena epica unica.

  10. Enslaved – Frost (1994)
    Black vichingo e progressivo, ponte tra il Black classico e il futuro avantgarde.


Progressive Metal:

  1. Dream Theater – Images and Words (1992)
    Il punto di riferimento: tecnica, melodia, struttura Prog e cuore Metal. Must assoluto.

  2. Queensrÿche – Operation: Mindcrime (1988)
    Concept album narrativo e metallico, tra i più influenti di sempre.

  3. Fates Warning – Awaken the Guardian (1986)
    Ancora radicato nell’Heavy Metal, ma con atmosfere oniriche e costruzioni complesse.

  4. Symphony X – The Divine Wings of Tragedy (1997)
    Prog neoclassico con un piede nel Power Metal, ma strutture lunghe e suonate mostruose.

  5. Pain of Salvation – The Perfect Element, Part I (2000)
    Emotivo, variegato, introspettivo: esplora sonorità delicate e sezioni pesanti con intelligenza.

  6. Opeth – Blackwater Park (2001)
    Prog metal atmosferico con influenze Death: sofisticato, dinamico, innovativo.

  7. Tool – Lateralus (2001)
    Un approccio alternativo e matematico al Prog Metal, tra psichedelia e introspezione.

  8. Voivod – Nothingface (1989)
    Cyber-Thrash-progressivo, alieno e geniale. Uno dei più strani e influenti del genere.

  9. Shadow Gallery – Tyranny (1998)
    Meno noti ma imprescindibili: storytelling, melodia e tecnica in stile Dream Theater, ma più accessibili.

  10. Evergrey – In Search of Truth (2001)
    Prog Metal cupo e atmosferico, con testi adulti e suoni moderni ma senza mai snaturare il genere.


Nu Metal:

  1. Sei un poser!
    Sei un poser.

  2. Sei un poser!
    Sei un poser.

  3. Sei un poser!
    Sei un poser.

  4. Sei un poser!
    Sei un poser.

  5. Sei un poser!
    Sei un poser.

  6. Sei un poser!
    Sei un poser.

  7. Sei un poser!
    Sei un poser.

  8. Sei un poser!
    Sei un poser.

  9. Sei un poser!
    Sei un poser.

  10. Sei un poser!
    Sei un poser.


sabato 10 maggio 2025

Biancaneve e i 7 naniwar.

 

C’era una volta una ragazza, Biancaneve, la cui bellezza non era soltanto nel candore della sua pelle (che era proprio bianchissima, tant'è che nessuno si sarebbe mai sognato di farci un film in cui la intrepretava una messicana). Ella era anche integra nel suo cuore e nella sua devozione al Neoclassical Power Metal.

Biancaneve era una principessa e viveva con suo padre, il Re, e una matrigna tanto bella quanto cattiva.

Grimilde, la matrigna di Biancaneve, era riuscita a sposare il Re perché era in realtà una strega e una grande puttana e gli aveva fatto un... "sortilegio".

Da quel giorno, alla corte del castello tutto era diventato più triste.

Grimilde pretendeva di essere servita e riverita in ogni cosa, metteva sempre e solo canzoni Nu Metal con la cassa bluetooth e aveva fatto in modo che Biancaneve fosse considerata poco più di una serva qualunque.

Ma Biancaneve sopportava anche le peggiori scortesie perché, per tornare felice, le bastava chiudersi in camera e suonare la sua Fender Stratocaster.

Grimilde, poi, aveva pure uno specchio magico, che poteva rispondere a tutte le sue domande, ma lei, che era pazza in culo, ne faceva sempre e solo una: "Specchio specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?" chiedeva ogni mattina appena sveglia.

E lo specchio, che era uno specchio magico coi controcazzi, le rispondeva la verità.

"Mia signora, voi siete la più bella di tutte".

E Grimilde sorrideva maligna.

Ma Biancaneve diventava ogni giorno più bella e Grimilde era invidiosa, per questo le faceva fare i lavori più umili, sperando che così rimanesse meno bella di lei.

Perché oltre a essere, strega, puttana e poser, era pure un po' fascista.

Finché un giorno, dopo la solita domanda di Grimilde, lo specchio rispose: "Mia signora, è Biancaneve la più bella del reame…"

"Come sarebbe a dire? Così da un giorno all'altro?" chiese lei iraconda.

"In realtà è sempre stata più bella di te, ma è diventata maggiorenne solo stanotte e se fino a ieri avessi detto che era bella, poi tutte le altre suppellettili mi avrebbero detto che ero un pedofilo".

"Perché tu sei un pedofilo" disse il comodino magico.

"Taci!" urlò Grimilde "Però parlando, nel complesso, mettendoci anche il Metal sono sempre io la più figa?" aggiunse poi sommessamente.

"Ma vuoi scherzare? Biancaneve suona Trilogy Suite Op: 5 di Malmsteen a occhi chiusi, tu t'ascolti i Linkin Park!".

Grimilde iniziò a gridare infuriata e per poco non ruppe lo specchio dall’ira.

Quella notte non chiuse occhio, e pensò a un piano per far sparire Biancaneve, così da rimanere la più bella del reame (anche se sempre strega, puttana, fascista e poser).

Al mattino chiamò il cacciatore, suo servitore, e gli ordinò di portare Biancaneve nel bosco, di ucciderla e di riportarle il suo cuore in un cofanetto, come prova di averla uccisa.

Il povero cacciatore, che pensava fosse stato chiamato, come al solito, per una sveltina sgranò gli occhi "Ma ti sei impazzita? Ma che cazzo è 'sta storia... no, io chiamo il sindacato...".

"Taci!" urlò Grimilde "Ho smantellato i sindacati giorni fa".

"Ma almeno invece del cuore nel cofanetto, non potrei fare una foto al cadavere con il telefonino?"

"No! Perché potrebbe essere una foto fatta con l'intelligenza artificiale! Ora va'! E non deludermi.

L'indomani mattina, il cacciatore si presentò a casa di Biancaneve e la condusse nel bosco.

"Dove mi portate, signor cacciatore?" chiedeva Biancaneve, ma il cacciatore rimaneva zitto e con lo sguardo basso.

Quando furono finalmente nel bosco profondo, si fermarono. Il cacciatore avrebbe dovuto prendere il fucile, ma voleva troppo bene a Biancaneve per poterle fare del male.

"Cosa succede, signor cacciatore?" chiese Biancaneve.

"Grimilde vuole essere la più bella del reame, e quindi mi ha dato l’ordine di portarti qui nel bosco e…"

Ma il cacciatore non riuscì a finire la frase. Pensò che bastava lasciare la ragazza da sola lì nel bosco, al resto ci avrebbero pensato i lupi.

Salutò Biancaneve con un cenno della mano e con le lacrime agli occhi scappò via.

Biancaneve, che ancora non aveva capito un cazzo del perché fosse stata portata lì, iniziò a guardarsi attorno; in quella parte del bosco c'era stata solo una volta a pasquetta e non si ricordava la strada.

Iniziò a vagare, senza riuscire a ritrovare il sentiero che portava al castello, finché non si imbatté in un una piccola casetta.

Impaurita e stanca bussò alla porta, ma nessuno aprì. Scostò lentamente la porta chiedendo il permesso, ma nessuno rispose.

Si ritrovò dentro ad una minuscola cucina, con un piccolo tavolo e sette piccole sedie tutt’intorno.

Sulla tavola c’erano del pane e sette Peroni grandi. Biancaneve prese un pochino di pane per placare la fame, bevve le sette Peroni e poi si mise a curiosare per la casetta.

Si ritrovò in una stanza da letto con sette piccoli lettini. Era veramente meravigliata e si sedette su uno di questi, ma per la stanchezza si appisolò.

A svegliarla ci pensò un gran fracasso proveniente dalla cucina. Era già sera e dall’altra stanza arrivavano voci di uomini che si chiedevano chi mai fosse entrato nella loro casa.

Così Biancaneve corse in cucina.

"E tu chi sei?!" esclamarono i sette nani quando la videro arrivare.

"Io sono Biancaneve, dovete scusarmi per essere entrata in casa vostra senza permesso ma…" e raccontò loro tutta la sua triste storia.

Quando ebbe finito, i sette nani si guardarono e sentenziarono all’unanimità: "Non preoccuparti Biancaneve, rimani pure a casa nostra, sei la benvenuta. Ti offriremo riparo, birra e protezione dalla matrigna cattiva".

"Vi ringrazio miei cari ometti" disse Biancaneve, che del politicamente corretto se ne sbatteva il cazzo "Mi saprò sdebitare, non dubitate!".

I sette nani, che si chiamavano Sbronzolo, Blastolo, Grugnolo, Corpsepainzolo, Shredolo, Doomolo e Gongolo of Fire, non potevano essere più felici.

Il giorno dopo Grimilde si alzò tutta felice pensando di essersi liberata di Biancaneve, e chiese al suo specchio "Specchio specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?"

Lo specchio, dopo un tentennamento, disse "Ma se te lo dico poi tu ti incazzi..."

"Come sarebbe a dire!?" tuonò Grimilde "Non sarà mica diventata maggiorenne un'altra zoccoletta!?".

"No, macchè, mia signora, è ancora Biancaneve la più bella del reame, e ora vive nel bosco insieme a sette piccoli nani metallari.

"Non è possibile!" gridò Grimilde "L’ho fatta portare nel bosco dal cacciatore, guarda, questo è il suo cuore!" e mostrò il cofanetto di legno.

"Quello nel cofanetto, è il cuore di Laura Biachi" le rispose lo specchio.

"Chi cazzo è Laura Bianchi?"

"Una tossica di Frosinone".

Grimilde gridò furiosa contro lo specchio e il cacciatore infedele, e decise che avrebbe risolto lei personalmente la questione.

Corse nelle segrete del castello, dove nascondeva il suo laboratorio di pozioni magiche e CD Metalcore e iniziò a fare stregonerie.

Biancaneve intanto era tutta felice che i sette nani la avessero accolta come una sorella, anche se loro passavano gran parte del tempo libero a masturbarsi. Poi mentre di giorno andavano a lavorare nella vicina miniera di birra, lei preparava il pranzo, rassettava la casa e lavava i panni.

E la sera si divertivano un sacco ubriacandosi come le accette e ascoltando tanto Heavy Metal.

Ma un giorno alla porta della casetta bussò una vecchia signora dai capelli bianchi e vestita di cenci.

"Buongiorno vecchia, cosa posso fare per lei?"

"Buongiorno mia cara fanciulla, sono una povera vecchia che vende birre, ne vuoi una?" disse la vecchia.

Biancaneve, che si era appena scolata una cassa di birra, mossa comunque a compassione della povera vecchia, prese il portafoglio.

La vecchia sorrise e le disse "Siete così bella mia giovane fanciulla che ve ne regalo una, tenete, bevetela pure".

"Secondo me dovresti farla pagare la merce, altrimenti poi non lamentarti che sei vestita di cenci" disse Biancaneve, poi prese la birra e la portò alla bocca…

Ma non appena ne ebbe bevuto un sorso, cadde a terra svenuta!

La vecchia allora si mise a ridere, ridere e ridere, e poco dopo in un “puff” si tramutò in Grimilde che si era camuffata da vecchia e aveva avvelenato la birra.

Così, mentre Grimilde sogghignava, Biancaneve giaceva a terra come morta.

In quel momento arrivarono i nani.

"Quella zoccola con la maglietta dei Korn ha ammazzato Biancaneve!" urlò Grugnolo.

E allora i nani si avventarono su Grimilde e, spezzatele braccia e gambe, la impalarono nel giardino.

Il giorno dopo, non ebbero il coraggio di seppellire Biancaneve tanto era ancora bella, e prepararono per lei una bara di cristallo che sistemarono in una piccola radura. Piangendo la lasciarono lì in compagnia di scoiattoli e uccellini.

Verso sera passò di lì il principe del reame vicino, Florian Virginkiller, che tornava a casa dalla battuta di caccia.

Incuriosito da quella teca di cristallo con dentro una ragazza si avvicinò, e quando vide la bellezza di Biancaneve se ne innamorò subito.

Lui non sapeva che Biancaneve era stata avvelenata da Grimilde e pensava stesse solo riposando di un sonno profondo.

Così la prese tra le braccia e la baciò, come ogni persona normale avrebbe fatto.

Quel gesto d'amore ruppe l'incantesimo e Biancaneve poco a poco rinvenne e si risvegliò.

E visto che Florian Virginkiller era proprio figo e sulla battle vest c'aveva le toppe di tutte le band preferite di Biancaneve, elle se ne innamorò instantaneamente.

Quella stessa sera venne organizzato un sontuoso banchetto con tanto Heavy Metal e con tantissime casse di birra, arrosti di carne e pesce e patatine dell'Eurospin. Al matrimonio vennero pure sette nane bonissime che si innnamorarono di un nano cadauna.

E così Biancaneve, Florian Virginkiller e i quattordici nani vissero per sempre felici e contenti.